Se oggi Firenze può esibire molti dei capolavori artistici che hanno contribuito a renderla celebre in tutto il mondo, il merito è della determinazione e della lungimiranza politica di una donna, Anna Maria Luisa de' Medici. Fu lei, infatti, ultima discendente del ramo granducale mediceo, a fare in modo che l'immenso patrimonio artistico e librario accumulato nei secoli dalla sua famiglia rimanesse a Firenze dopo la morte del fratello Gian Gastone, ultimo erede della dinastia. 

Figlia terzogenita del Granduca Cosimo III e della Principessa Margherita Luisa d'Orléans, Anna Maria divenne Elettrice Palatina in seguito alle nozze con Johann Wilhelm von Pfalz Neuburg, Principe Elettore del Palatinato. Rimasta vedova, fece ritorno a Firenze, dove nel 1737, anno della morte del fratello, stipulò coi Lorena il famoso "Patto di famiglia", col quale il potente casato si impegnava ad esercitare il suo diritto ereditario sul Granducato di Toscana garantendo però la permanenza delle opere d'arte dei Medici nella loro città e nel loro Stato.

A 270 anni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 1743, Firenze ha voluto rendere un doveroso omaggio a questa donna e al suo amore per la città con una mostra dal titolo "Arte e Politica. L'Elettrice Palatina e l'ultima stagione della committenza medicea in San Lorenzo", che ne ripercorre le fasi cruciali della vita, con particolare attenzione agli anni del suo impegno per l'arte e per la politica fiorentine, che le valsero l'appellativo di "Principessa Saggia".

La mostra, allestita presso il Museo delle Cappelle Medicee e inaugurata l'8 aprile 2014, si articola in 5 sezioni, presentando al pubblico anche le rarità emerse da nuove ricerche e i risultati dei recenti interventi di risanamento della sepoltura e di restauro di parte dell'importante corredo funebre della Principessa. Si parte da L’infanzia e gli anni giovanili al Poggio Imperiale per poi passare a La giovinezza e il matrimonio, dove spicca la celebre "Allegoria degli Elettori palatini come protettori delle Arti", di Bartolomeo Van Douven; quindi Il rientro a Firenze e l’impegno per la chiesa di famiglia, nucleo centrale dell'esposizione e infine La morte, con incisioni e pubblicazioni dell’epoca ed oggetti rinvenuti nella tomba, fra i quali due medaglie d’oro, due monete e la targa dedicatoria, mai esposti in pubblico prima d'ora.

Con la sua campagna fotografica, Foto D'Arte Firenze ha contribuito ad illustrare il catalogo della mostra, edito da Sillabe e curato da Monica Bietti, curatrice anche dell'esposizione. Per noi un incarico prestigioso ed un'esperienza densa di significato, che valorizza il nostro impegno al servizio dell'arte fiorentina attraverso la celebrazione di una personalità a cui Firenze sarà sempre riconoscente.

A seguire, alcuni link a pagine con aneddoti storici e informazioni sull'evento e il video di RepubblicaTV. In allegato, un estratto del catalogo tratto dal sito di Sillabe Editore.

Polo Museale Fiorentino | Mostre - Arte e Politica. L'Elettrice Palatina e l'ultima stagione della committenza medicea in San Lorenzo

La Nazione Firenze | Cultura - Una mostra in onore dell'Elettrice Palatina

Arte e Arti Megazine | La Principessa Saggia. L'Elettrice Palatina e il Patto di famiglia 


Cristian Ceccanti & Ivan Rossi fotografi | Foto D'Arte Firenze 
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Importante iniziativa didattica quella ideata da due insegnanti di Storia dell'Arte del Liceo "Leonardo Da Vinci" di Firenze, Lucia Betti e Antonella Borgognoni, col patrocinio delle Soprintendenze (Polo Museale e Territorio), dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, dell'Osservatorio dei Mestieri d'Arte (OMA) dell’Ente Cassa e della Parrocchia di S. Felice in Piazza: cento ragazzi delle classi terze e quarte, guidati da professionisti del settore, hanno potuto apprendere le prime nozioni dell'arte del restauro pittorico.

Il progetto è stato presentato il 5 marzo 2012 all'Auditorium dell'Ente Cassa, alla presenza del direttore Renato Gordini, del Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure Marco Ciatti, della Soprintendente per i Beni Architettonici Paesaggistici Storici Artistici ed Etnoantropologici per Firenze, Pistoia e Prato Alessandra Marino, del Dirigente scolastico del Liceo "da Vinci" Donatella Frilli e si è svolto nell'arco di sei lezioni-laboratorio. 


© Foto D'Arte Firenze

Gli studenti, suddivisi in gruppi, sotto la guida dei restauratori Sabrina Cassi e Gianmaria Scenini assistiti dal chimico Umberto Mazza di Phase Restauro S.r.l., ditta che ha fornito i prodotti per l'intervento, hanno lavorato su quattro antiche tele: "San Giorgio e il drago", di autore ignoto del XIX secolo, proveniente dal Convento dell’Abbazia di Vallombrosa, "La Deposizione nel sepolcro", di scuola toscana del XVII secolo, di proprietà dell'Ente Cassa, "Ufficiale", di autore ignoto del XIX secolo, dalla Casa parrocchiale di San Felice in Piazza a Firenze e "La Maddalena", della scuola settecentesca di Guido Reni, proveniente dai Depositi degli Uffizi. Quest'ultimo dipinto, dopo il restauro, è approdato addirittura nello Studio della Presidenza della Camera dei Deputati.

© Foto D'arte Firenze

Noi di Foto D'Arte Firenze abbiamo avuto il piacere di partecipare all'iniziativa in qualità di docenti, curando la campagna fotografica di documentazione degli interventi di restauro. Nell'arco dei vari incontri, abbiamo introdotto gli allievi all'utilizzo della fotografia come strumento di indagine diagnostica nell'ambito della Conservazione dei Beni Culturali, così come vuole il protocollo della Soprintendenza, soffermandoci in maniera particolare sull'importanza del lavoro di documentazione visiva a supporto dell'attività del restauratore. E' stata per noi un'esperienza estremamente coinvolgente e stimolante sostenuta dall'entusiasmo e dalla curiosità dei giovanii studenti ai quali ci auguriamo di aver offerto spunti utili alla loro futura formazione.

Alcuni scatti di backstage

 

© Foto D'Arte Firenze

Di seguito, alcuni link a pagine che parlano dell'iniziativa:

Osservatorio dei Mestieri d'Arte | Eventi e News - Al via il progetto "Restauro in diretta": 100 studenti "recuperano" quattro antichi dipinti

Osservatorio dei Mestieri d'Arte | Eventi - Il progetto "Restauro in diretta" approda alla Presidenza della Camera

Ente Cassa di Risparmio di Firenze | Blog - Progetto "Restauro in diretta": sei lezioni laboratorio su tele messe a disposizione da Soprintendenze, Ente Cassa di Risparmio, Parrocchia di San Felice

La Nazione Firenze | Cronaca - Progetto "Restauro in diretta". Cento studenti al lavoro coadiuvati da restauratori ed assistenti


Cristian Ceccanti & Ivan Rossi fotografi | Foto D'Arte Firenze @ Progetto Scuola 'Restauro in diretta'
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A pochi passi da Piazza della Repubblica, nel cuore di Firenze, Palazzo Davanzati è una tappa obbligata per chi desidera immergersi nell'atmosfera di una tipica abitazione signorile fiorentina agli albori del Rinascimento.

Sopravvissuto alle demolizioni che interessarono il centro storico di Firenze nel periodo in cui la città fu capitale d'Italia, questo edificio rappresenta uno dei rari esempi di architettura ibrida a cavallo fra due epoche, abbinando la verticalità tipica della casa-torre medievale all'ampiezza caratteristica del palazzo rinascimentale sviluppato attorno ad un cortile centrale.

Per secoli, le pareti del palazzo hanno fatto da cornice alle vicende pubbliche e private delle ricche famiglie di mercanti fiorentini cui è appartenuto: prima i Davizzi, che lo fecero costruire verso la metà del '300, poi i Bartolini Salimbeni, che lo acquistarono nel 1516 e infine i Davanzatiche ne furono i proprietari dal 1578 fino al 1838, anno in cui Carlo, l'ultimo erede maschio del casato, morì suicida.

Da allora, vari interventi di modifica strutturale ne hanno determinato la configurazione odierna, il più significativo dei quali fu compiuto su iniziativa dell'eclettico antiquario Elia Volpi, che acquistò l'immobile ai primi del '900 e lo arredò in stile trecentesco per adibirlo a Museo privato della Casa Fiorentina Antica, facendolo diventare in breve tempo una fonte di ispirazione neo-rinascimentale per turisti stranieri, soprattutto americani, in cerca di spunti per l'arredo delle loro abitazioni.

Dopo varie vicissitudini, dal 1951 l'edificio appartiene allo Stato Italiano, che lo ha destinato definitivamente a museo pubblico, con allestimenti che nel corso degli anni si sono arricchiti di preziosi oggetti e collezioni provenienti da altre gallerie fiorentine e da donazioni, con cui si è voluto ricreare il tipico ambiente domestico rinascimentale.

Pozzo a muro che tramite un sistema di carrucole permetteva di portare l'acqua dal cortile a tutti i piani dell'abitazione

Attraversando gli ampi saloni di rappresentanza, le sale da pranzo, gli studioli, le camere da letto e la cucina, il visitatore può ammirare ricche decorazioni, statue, dipinti, affreschi con storie cavalleresche, arazzi e una pregiata raccolta di mobili finemente intarsiati, suppellettili e oggetti d'uso in cui rivivono silenziosamente scene di vita quotidiana, consumate fra accordi commerciali, amori cortesi, lavori domestici e passatempi, in un'epoca in cui Firenze era un polo di arte, cultura e ricchezza.

 

E' in questi ambienti carichi di fascino, dove il tempo sembra essersi fermato, che Foto D'Arte Firenze ha condotto un'impegnativa campagna fotografica, in seguito a un intervento di adeguamento e consolidamento che ha tenuto il museo chiuso al pubblico per diversi anni. Per noi, un lavoro di estrema accuratezza, che ha richiesto la massima competenza e applicazione per ottenere scatti in altissima risoluzione in locali molto ampi e in condizioni di luce critica. Un altro incarico di prestigio in uno dei luoghi più suggestivi della nostra bellissima Firenze. 


© Foto D'Arte Firenze

Di seguito, il link del Polo Museale Fiorentino per fare un tour virtuale del museo e un link con informazioni su eventi e aperture straordinarie.

Polo Museale Fiorentino | Palazzo Davanzati

Il sito di Firenze | Aperture straordinarie di Palazzo Davanzati


Cristian Ceccanti & Ivan Rossi fotografi | Foto D'Arte Firenze @ Museo della Casa Fiorentina Antica | Palazzo Davanzati | Via Porta Rossa 13, Firenze

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Museo delle Cappelle Medicee, 25 marzo | 6 ottobre 2013.

Il Museo delle Cappelle Medicee celebrerà la figura di Leone X, primo papa di Casa Medici, a cinquecento anni dall'elezione al soglio pontificio.

Dall'angolo visuale fiorentino, la mostra seguirà la vita di Giovanni, figlio secondogenito di Lorenzo il Magnifico, dalla nascita a Firenze nel 1475 fino al 9 marzo 1513, quando venne eletto papa, e al suo breve ritorno in patria nel 1515.

Promotori dell'esposizione - frutto di un'ideazione di Cristina Acidini e Monica Bietti - il Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per il Polo Museale della città di Firenze, il Museo delle Cappelle Medicee, Firenze Musei con l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Il progetto scientifico è di Nicoletta Baldini, che ha curato con Monica Bietti, Direttrice del Museo delle Cappelle Medicee, anche il catalogo della mostra, edito da Sillabe.

Foto D'Arte Firenze è onorata di aver realizzato le immagini delle opere esposte contribuendo così alla pubblicazione del catalogo che accompagna la mostra.

Visita il sito della mostra PAPA LEONE X www.unannoadarte.it

Visita il sito del Polo Museale Fiorentino.

Introduzione del Soprintendente Cristina Acidini alla mostra "Nello splendore mediceo. Papa Leone X e Firenze".

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